La disciplina del servizio di scambio sul
posto per il conto energia, di cui alla delibera AEEG
28/06, si applica agli impianti di potenza compresa fra 1 e 20 kW per i
quali il soggetto responsabile dell'impianto abbia operato tale scelta.
In questo caso la tariffa incentivante,
pari a 0,445 euro/kWh, si applica all'energia elettrica prodotta e
consumata dalle utenze del soggetto responsabile, direttamente o in
applicazione della disciplina del servizio di scambio sul posto. In caso
di integrazione architettonica la tariffa incentivante viene
incrementata del 10% e diventa pari a 0,489 euro/kWh.
Il meccanismo dello scambio sul posto è ottimale quando il produttore
consuma interamente l’energia che produce, poiché l'energia prodotta in
eccesso dal nostro impianto
fotovoltaico in regime di “scambio sul posto”
non viene pagata dal gestore; tuttavia rimane disponibile per il suo
utilizzo fino ad un massimo di 3 anni. Per calcolare il reale guadagno
economico che si ottiene dal sistema dello “scambio sul posto” bisogna
tener presente che, oltre al guadagno sull'energia prodotta proveniente
dall'incentivo, al calcolo va aggiunta anche la somma che si risparmia
dal pagamento della bolletta.
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